INFORMAZIONI GENERALI
- LUNGHEZZA: 3 km
- TEMPO: 45 minuti
- ACCESSIBILITA’: facile
- TIPO DI FONDO: terra battuta e asfalto
ARRIVO: Troi di Ladins, Pera
MAGGIORI INFORMAZIONI
Questo suggestivo itinerario ad anello di circa 3 km, situato nel cuore della Val di Fassa
collega gli abitati di Pera di Fassa (partendo dalla località “Piciocaa”) e Pozza di Fassa, attraversando la piana alluvionale dove un tempo fioriva l’agricoltura locale
È un’esperienza che unisce la bellezza naturale dei prati alla scoperta della cultura ladina, tra l’arte della lavorazione del latte e antichi mulini.
Il percorso è adatto a carrozzine elettriche e con propulsori di spinta, ma anche a carrozzine manuali.
ACCESSIBILITÀ
Questo itinerario si sviluppa su un tracciato prevalentemente pianeggiante, ideale anche per chi utilizza la sedia a rotelle. Il percorso alterna segmenti in terra battuta a tratti asfaltati, ma richiede attenzione in alcuni punti specifici: lungo il Rio San Nicolò e nei pressi del ponte che lo supera si incontrano infatti brevi rampe di circa cinque metri dove le pendenze raggiungono il 14-17%.
L’escursione parte da Pera in località “Piciocaa”, nei pressi di un’area parcheggio pavimentata in ghiaia e priva di stalli riservati. Da qui si attraversa il ponte sul torrente Avisio, che presenta una pendenza massima del 14%, per raggiungere un primo parco giochi e l’Adventure Park Piciocaa. Il sentiero prosegue poi in terra battuta attraverso i prati in direzione dell’abitato di Pozza di Fassa, mantenendo una pendenza costante compresa tra il 5% e il 12%.
Una volta arrivati a Pozza, l’itinerario immette su Strada De Ciancoal e Strada del Piz, entrambe asfaltate e con pendenze più dolci che non superano l’8%. Superato un secondo parco giochi, si attraversa il ponte sul Rio San Nicolò e lo si costeggia fino al punto in cui il torrente si immette nell’Avisio (segnaliamo che il passaggio iniziale si restringe ad un metro). A questo bivio si attraversa nuovamente il rio e si prosegue su una strada sterrata che rientra verso Pera.
Questo tratto di circa 800 metri si snoda all’ombra degli alberi per poi riprendere la strada dell’andata, questa parte del sentiero ha pendenze tra il 7% e il 12% ed è attrezzato con panchine e caratteristiche sculture in legno.
IMMAGINI
Durante il rientro si consiglia una piccola deviazione di circa 500 metri verso il Molin de Pèzol, situato sul lato opposto dell’Avisio e raggiungibile tramite un sentiero pianeggiante e perlopiù asfaltato. Il mulino rappresenta l’unica testimonianza rimasta dell’antica attività molitoria in valle, un luogo della memoria dove tre ruote idrauliche a pale muovono ancora oggi macine e brillatoi, raccontando la storica tradizione di sopravvivenza ladina.
SCHEMI E PIANTINE
PARCHEGGI, PUNTI DI SOSTA E SERVIZI IGIENICI
Presenza di parcheggi in località “Piciocaa” e nell’area in cui il Rio San Nicolò si immette nell’Avisio, entrambe le aree sono prive di stalli riservati alle persone con disabilità.
Per una sosta o un buon pranzo suggeriamo:
il Ristorante Pizzeria Le Giare, che si trova lungo il Rio San Nicolò e che ha una sala da pranzo accessibile e un bagno di buone dimensioni e attrezzato per persone con disabilità.
PROGETTO APT VALLE DI FASSA


